Medi' Arti Visive - Arte contemporanea, Galleria d'arte, Vendita Online, Vendita Quadri, Dipinti, Serigrafie, Acquerelli, Oli su tela, Sculture,Acrilici, Litografie, Incisioni, Acquarelli, Tempere, Monografie, Shopping, di grandi maestri in esclusiva


Vai ai contenuti

Menu principale:


Storia dell'arte

Sezioni

ARTISTI

Medì, la tua Casa...la tua Arte ....

Arte del xx secolo 1900-1915
L'Esposizione Universale di Parigi del 1900 vede tra gli artisti italiani invitati Medardo Rosso - che esporrà nel 1902 anche alle mostre degli Impressionisti in Olanda e Germania e redigerà un fondamentale testo sull'Impressionismo in scultura- e Pellizza da Volpedo -che nel 1901 sarà presente anche al Glasspalast di Monaco di Baviera, alla Künstlerhaus di Vienna e al Principato di Monaco. Carlo Carrà, diciannovenne, è a Londra, dopo il soggiorno parigino del '99. Nel 1901 la IV Biennale di Venezia accoglie l'arte italiana in sale regionali e propone le mostre personali di Rodin e Boecklin, Morelli, Nono e Previati. Carrà rientra a Milano. Matisse espone per la prima volta al Salon des Indépendants. Kandinskji a Monaco fonda il gruppo 'Phalanx'. Nel 1902 Giacomo Balla, dopo un soggiorno parigino, espone un gruppo di opere alla LXXII Esposizione Internazionale di Belle Arti della Società Amatori e Cultori di Roma. La Promotrice di Torino allestisce la Quadriennale, Prima Esposizione internazionale d'arte decorativa moderna. Bistolfi ne disegna il manifesto. Vi espongono, tra gli altri, Balla - attivo come ritrattista mentre compie ricerche sulla luce artificiale urbana (Boccioni e Severini frequentano il suo studio romano) - e Pellizza da Volpedo che espone il 'Quarto Stato' dipinto con tecnica divisionista. La rassegna sancì il trionfo del Liberty, come riflesso della linea di tendenza europea già comparso all'edizione del 1898, e coagulo di esperienza preraffaellite documentate dalla prima Biennale di Venezia del 1895 e dell'allegorismo di G.A. Sartorio. Vitalismo, flessuosità e dinamismo di linee caratterizzano con esiti eclettici questa stagione. Nel 1903, alla LXXIII Esposizione internazionale di Roma opere di Balla, Bistolfi, Grosso, Guido Marussig, Medardo Rosso, Severini mentre si distinguono alla V Biennale di Venezia, ancora Balla e Pellizza da Volpedo. A Roma Sironi e a Venezia Modigliani entrano in contatto con Balla e con Boccioni. A Parigi viene istituito il Salon d'automne: vi comincia ad esporre Matisse. Henri Bergson pubblica 'Introduction à la Métaphysique'. Nel 1904 un gruppo di opere di Balla alla LXIV Esposizione Internazionale di Roma; un gruppo d'opere di Pellizza alla LI Esposizione d'arte della Promotrice di Genova; al II Salon d'automne di Parigi un gruppo d'opere di Medardo Rosso che espone in personale al Kunstsalon Artaria di Vienna nel 1905 I funerali dell'anarchico Galli, celebrati a Milano nel 1905, diverranno soggetto di un'opera di Carrà. Alla VI Biennale di Venezia, opere di Pellizza da Volpedo; D'Annunzio sottolinea la presenza di Bistolfi (che si era formato sulla lezione di Grandi); nella sua plastica confluivano Simbolismo, Preraffaellismo e Liberty con esiti di un tipico spiritualismo. Alla LII e LIII Esposizione della Promotrice genovese. F.T. Marinetti, attivo come letterato e poeta dal 1902, fonda a Milano la rivista 'Poesia' che ospita autori simbolisti e gli 'incendiari' italiani coi quali elabora le tesi futuriste. Al Salon d'automne di Parigi espongono i 'Fauves'. Primo viaggio a Parigi di Lorenzo Viani. A Dresda si forma il 'Künstlergruppe Brücke' (Gruppo del Ponte) che dà inizio alla fase saliente dell'Espressionismo. Il 1905 si considera anno d'inizio delle avanguardie storiche. Nel 1906 si inaugura l'imponente 'Mostra del Sempione' alla Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano. Vi spiccano le opere di Balla e Pellizza. È l'anno della morte di Paul Cézanne, figura dal ruolo determinante nel recupero dei valori di massa e forma dopo l'impressionismo. Giungono a Parigi Amedeo Modigliani che inizia la propria formazione affascinato dalla scultura africana, e altri giovani tra cui Anselmo Bucci. Nel 1907, alla VII Biennale di Venezia, Chini, De Albertis, Nomellini e Previati curano la mostra internazionale 'L'arte del sogno'. Casorati vi presenzia per la prima volta, con dipinti legati al clima delle Secessioni di Vienna e Monaco. Boccioni si iscrive all'Accademia di Venezia. Morandi a quella di Bologna. Matisse compie un viaggio in Italia. Picasso dipinge le 'Demoiselles d'Avignon'. Bergson propone ne 'L'évolution créatrice' il concetto di durata nell'esperienza in relazione alla conoscenza concettuale dell'oggetto. Su questa via muove la ricerca di Picasso, Braque, Gris, individuata con il termine 'Cubismo' da Vauxcelles nel 1908. Nel 1908 alla LXXIII Esposizione internazionale di Roma opere di Balla e Casorati. Due ampie mostre di giovani alla Fondazione Bevilacqua la Masa di Venezia, diretta da Barbantini. Alla mostra autunnale della Permanente di Milano, opere di Boccioni e Carrà. A Roma, sulle premesse di simbolismo e di liberty lavora il poliedrico Duilio Cambellotti. Picasso giunge al cubismo analitico. Inizia l'attività di Léger. Secondo viaggio a Parigi di Lorenzo Viani che si esprime in seguito in cupi accenti espressionistici. Nel 1909 la VIII Biennale vede tra le mostre retrospettive quella di Pellizza da Volpedo, suicida nel 1907; la LXXIX Esposizione romana un folto gruppo di opere di Balla. A Parigi, sul 'Figaro' del 20 febbraio F.T. Marinetti, pubblica la 'Fondazione e il Manifesto del Futurismo'. Cominetti firma il Manifesto ma non aderisce al Movimento. Sempre a Parigi nasce il movimento 'Section d'or'. Prima presenza di Duchamp al Salon del Indépendants. A Milano 'Poesia' pubblica il Manifesto e un articolo sul Futurismo. A Firenze, sul n° 12 de 'La Voce', Soffici pubblica un lungo articolo dedicato a Medardo Rosso. Arturo Martini si forma sulle indicazioni di Hildebrandt a Monaco di Baviera dove si attiva la Neue Kunstler Vereinigung (Nuova Associazione degli Artisti) che darà vita a Der Blaue Reiter (Il Cavaliere Azzurro). Nel 1910 Balla, Boccioni (che dipinge 'La città che sale' e 'Rissa in Galleria'), Carrà (che dipinge quell'anno stesso i 'Funerali dell'anarchico Galli'), Russolo e Severini redigono il Manifesto della pittura futurista, seguito a breve dal 'Manifesto tecnico'; alla LXXX Internazionale di Roma opere di Balla e Casorati; a Parigi Modigliani presenta un gruppo di opere al 'Salon des Indépendants'; Gino Rossi (già a Parigi nel 1907) espone un gruppo di dipinti alla Fondazione Bevilacqua la Masa in Ca' Pesaro che nell'estate vedrà una personale di Boccioni presentata da Marinetti; a Firenze si apre la 'Prima mostra italiana dell'Impressionismo' con un folto gruppo d'opere di Medardo Rosso; la IX Biennale di Venezia vede tra le mostre di stranieri le retrospettive di Courbet e Monticelli e le personali di Renoir e di Klimt. Nella Sala della gioventù espongono, per la prima volta ai Giardini, Casorati e Magnelli, unico tra gli 'italiani di Parigi' che si fermerà nella capitale francese senza più far rientro. Garbari espone a Ca' Pesaro. De Chirico giunge dalla Germania a Firenze: vi dipinge il suo primo quadro metafisico, ispirato a piazza Santa Croce con la statua di Dante: 'Enigma di un pomeriggio d'autunno' che esporrà a Parigi nel 1913. Seguono le'Piazze d'Italia' coeve ai 'Canti Orfici' di Dino Campana. Del 1911 il 'Manifesto dei Drammaturghi Futuristi'. Alla Esposizione internazionale di Roma, nel Cinquantenario dell'Unità d'Italia folti gruppi d'opere di Balla e di Medardo Rosso; alla Fondazione Bevilacqua la Masa gruppi d'opere di Arturo Martini e di Gino Rossi. Boccioni esegue la trilogia degli 'Stati d'animo'. A Roma A.G. Bragaglia pubblica 'Fotodinamismo futurista'. A Parigi espongono al Salon d'automne De Chirico, Rossi, Modigliani (scultore) e Martini che alla propria formazione bistofiana, wildtiana e di Hildebrandt aggiunge così la lezione di Maillol e Gauguin. Nell'ambito dell'Espressionismo, a Monaco di Baviera nasce 'Der Blaue Reiter'. Il Russia Larionov sviluppa il 'Raggismo'. Contatti tra futurismo e cubismo. Nel 1912 Parigi, Londra, Bruxelles e la Galerie der Sturm di Berlino ospitano mostre dei Futuristi. Boccioni redige il 'Manifesto tecnico della scultura futurista' che invia a Parigi a Medardo Rosso, il grande scultore impressionista ammirato dai futuristi e sullla lezione del quale egli imposta il proprio lavoro; a Marinetti compete il 'Manifesto tecnico della letteratura futurista'. Alla X Biennale di Venezia la mostra storica della Wiener Künstler-Genossenschaft. Tra le personali di italiani quella di Previati; di stranieri quelle di Knopff e di Blanche. Al X Salon d'automne al Grand Palais di Parigi, gruppi di opere di De Chirico, Martini, Andreotti, Modigliani e di Boccioni (che dipinge 'Materia'), in dialogo critico col cubismo. Prampolini aderisce al Futurismo. Duchamp dipinge il 'Nudo che scende le scale N 2'. Prime mostre di Max Ernst a Bonn e Colonia. A Roma nel 1913 si aprono la 'Prima Esposizione di Pittura Futurista' con Balla, Boccioni, Carrà, Severini, Soffici (già collaboratore di riviste francesi come critico) e Russolo (che redige il manifesto futurista 'L'arte dei rumori') e la 'Prima Esposizione d'arte della Secessione'. A Firenze, su 'La Voce', Roberto Longhi pubblica l'articolo 'I pittori futuristi'. Personali di Gino Severini a Londra e Berlino. A Ca' Pesaro, alla mostra della Fondazione Bevilacqua la Masa, personale di Casorati e gruppi di opere di Martini e Gino Rossi. Alla Galérie la Boëtie di Parigi 'Première Exposition de Sculpture Futuriste du peintre et sculpteur Boccioni' che nel suo scritto 'L'uomo fonte spaziale' in catalogo afferma: "Il problema del dinamismo in scultura.dipende principalmente dall'interpretazione della forma", introducendo il concetto di 'forma variabile'. Carrà redige il manifesto futurista 'La pittura dei suoni, rumori, odori'. Alla 'Primo Salone d'autunno tedesco' alla Galerie der Sturm di Berlino i Futuristi espongono in forze insieme con Chagall, Robert e Sonia Delaunay, Ernst, Goncarova, Kandinskij, Klee, Kokoschka, Larionov, Léger, Macke, Marc, Picabia, Rousseau, Souza Cardoso. Alla Galleria Futurista di Roma personale di Boccioni; a Firenze Esposizione di Pittura Futurista di 'Lacerba'. A Parigi, de Chirico espone al Salon des Indépendants e al Salon d'Automne. Primo 'Readymade' aiutato di Duchamp. Soggiorno di Ernst a Parigi. Picasso giunge al 'Cubismo sintetico'. Nel 1914, a Roma, alla Galleria Futurista, 'Esposizione di Pittura Futurista' ed 'Esposizione libera futurista internazionale' con Alchipenko, Depero, Marinetti, Martini, Morandi, Prampolini, Rosai, Rossi, Sironi che lavora a una celebrazione monumentale della civiltà della macchina permeata da intima minaccia. Nella pittura futurista entra il 'collage'. Al Palazzo delle Esposizioni 'Seconda esposizione Internazionale' della Società degli Amatori e Cultori di Belle Arti, con Balla, Cézanne, Klimt, Martini, Morandi, Morbelli, Previati, Rodin, Rossi, Schiele, Lorenzo Viani. Licini e Morandi espongono alla 'Mostra dei Secessionisti' a Bologna. Boccioni espone a Firenze. Prima Esposizione di Pittura Futurista a Napoli. A Milano 'Primo grande concerto futurista per intonarumori'. Con composizioni di Luigi Russolo al Teatro Dal Verme e 'Prima esposizione d'arte del gruppo di Nuove Tendenze' alla Famiglia Artistica, con Bisi Fabbri, Chiattone, Dudreville, Erba, Alma Fidora, Funi, Nizzoli, Possamai, Sant'Elia, sostenuti da Ugo Nebbia. A Venezia la XI Biennale propone tra le personali di stranieri: Ensor, Bourdelle, Medardo Rosso e tra le mostre quella dei Divisionisti Italiani con Previati e Emilio Longoni, della Xilografia e delle arti decorative con vetri di T. Wolf-Ferrari e Zecchin; al Lido la 'Mostra di artisti rifiutati dalla Biennale'. Su 'Lacerba' Soffici scrive di De Chirico e di Alberto Savinio che aveva tenuto un concerto a Parigi. Sant'Elia redige il 'Manifesto dell'Architettura Futurista'. Inizia la pubblicazione di articoli interventisti a firma di Balla, Papini, Soffici. Marinetti, Boccioni, Carrà, Russolo e Piatti redigono il manifesto 'Sintesi futurista della guerra' Allo scoppio del primo conflitto mondiale Mussolini lascia l'Avanti e fonda 'Il Popolo d'Italia'. Balla realizza le sue prime sculture (alcune con Depero) partendo dai problemi posti da Boccioni che pubblica 'Pittura e scultura Futuriste' per le Edizioni di Poesia. Esperienze plastiche di Melli. Esce da Vallecchi 'Cubismo e Futurismo' di Soffici. Alla nuova rivista 'La Voce' collaborano ampiamente i Futuristi. In Inghilterra nasce il 'Vorticism'.


Arte del xx secolo 1915-1925
Nel 1915 alla 'Terza Mostra Internazionale della Secessione' di Roma, opere di Casorati, Guidi, Melli, Lorenzo Viani, dipinti di impressionisti francesi e di Gauguin. Balla e Depero redigono il manifesto 'Ricostruzione futurista dell'universo' con la messa a punto del 'complesso dinamico astratto'. Alla dichiarazione di guerra all'Austria Boccioni, Bucci, Erba, Funi, Marinetti, Piatti, Russolo, Sant'Elia, Sironi, si arruolano nel 'Battaglione Lombardo Volontari Ciclisti'. Soffici è al fronte. I Futuristi espongono alla mostra di San Francisco 'Panama-Pacific International Exhibition'. Boccioni, Marinetti, Russolo, Sant'Elia, Sironi redigono il manifesto futurista 'L'orgoglio italiano'. Alla Sala d'arte Angelelli di Roma l' 'Esposizione Fu Balla e Balla Futurista'. De Chirico, rientrato in Italia per la guerra, conosce a Ferrara Filippo De Pisis. Carrà, dopo aver pubblicato 'Guerrapittura' tende a staccarso dal Futurismo. Marinetti pubblica il manifesto 'Guerra sola igiene del mondo'. Piet Mondrian e Paul Klee completano il processi che li portano alla pittura astratta. In Russia Malevic fonda il Suprematismo. Durante il conflitto mondiale è sospesa la Biennale di Venezia; riprenderà nel 1920.
Nel 1916 Gino Severini espone in personale a Parigi. Modiglini dipinge il ritratto di Paul Guillaume e inizia la serie dei nudi femminili. De Chirico dipinge 'Le Muse inquietanti'. A Firenze 'La Voce' pubblica 'Parlata su Giotto' di Carrà. A Roma 'Esposizione futurista Depero'. Muoiono Boccioni cadendo da cavallo a Sorte di Verona e Sant'Elia al fronte. Alla Galleria Centrale d'arte, Palazzo Cova, 'Grande Esposizione Boccioni'. Filippo De Pisis pubblica i 'Canti della Croara'. A Roma, Anton Giulio Bragaglia realizza lungometraggi con la tecnica fotodinamica. A Zurigo nasce 'Dada'.
Nel 1917 Severini espone a New York. A Parigi la personale di Modigliani alla Galérie Berthe Weill è chiusa dalla polizia; Licini vi soggiorna conoscendo Modigliani e i rappresentanti dell'avanguardia francese. A Roma, Balla realizza le scene per i Ballets Russes di Djagilev (Feux d'artifice di Stravinskij). Viene pubblicato il 'Manifesto lineare geometrico futurista'. Aroldo Bonzagni compie il ciclo pittorico dei 'Mendicanti'. A Milano espongono Tullio Garbari e Carlo Carrà il quale, richiamato alle armi, è inviato a Ferrara dove, all'ospedale militare, conosce De Chirico che quell'anno dipinge 'Ettore e Andromaca' e con lui dà avvio alla Pittura Metafisica. Nell'ambiente olandese di De Stjil nasce il 'Neo plasticismo'.
Nel 1918 Marinetti pubblica il 'Manifesto del Partito politico futurista'. Su 'Il Tempo' di Roma Bacchelli scrive di Giorgio Morandi, passato dall'indagine su futurismo e cubismo analitico a scansioni metafisiche; 'Esposizione del pittore Depero' al Teatro dei Piccoli; 'Mostra d'Arte Indipendente' alla Galleria dell'Epoca con Carrà, De Chirico, Ferrazzi, Prampolini, Soffici; apertura della Casa d'arte Bragaglia con la 'Mostra del pittore futurista Balla' e il 'Manifesto del Colore'; Prampolini fonda la 'Casa d'arte italiana'. Inizia le pubblicazioni 'Valori Plastici', rivista diretta e fondata da Mario Broglio e Melli, con collaboratori internazionali, attiva fino al 1922, a supporto della pittura Metafisica e della "riconquista plastica dei valori spaziali". Alberto Savinio pubblica 'Hermaphrodito'. Alla Galérie Paul Guillaume di Parigi espongono de Chirico, Derain, de Vlaminck, La Fresnaye, Matisse, Modigliani, Picasso, Utrillo nella rassegna 'Peintres d'aujourd'hui'. De Pisis scrive su Carrà e De Chirico e tiene rapporti epistolari con Tristan Tzara.
Nel 1919 alla Casa d'arte Bragaglia di Roma espone Depero e in seguito De Chirico (dello stesso anno è il dipinto 'Le Muse inquietanti') ma nel famoso articolo 'Al dio ortopedico' riceve una stroncatura da Roberto Longhi. 'Valori Plastici' ragguaglia sul Cubismo. 'Esposizione futurista internazionale' a Torino e 'Grande Esposizione Nazionale Futurista' a Milano, Genova e Firenze. A Roma nasce la rivista mensile 'La Ronda' attiva fino a tutto il 1923. 'Valori Plastici' pubblica 'Anadioménon' saggio di Savinio su De Chirico. Carrà redige il saggio 'Pittura metafisica'. Personale di Sironi alla Casa d'arte Bragaglia a Roma. A Venezia, tra gli espositori alla Fondazione Bavilacqua la Masa in Ca' Pesaro, Casorati e Cagnaccio di San Pietro (Natale Scarpa) accomunati da una particolare oggettivazione nel clima metafisico, Arturo Martini, Gino Rossi, Semeghini. Nasce 'Il Primato artistico italiano', rivista di tutte le arti. De Chirico pubblica su 'Valori Plastici' il saggio 'Il ritorno al mestiere'. Per le stesse edizioni esce la sua monografia mentre Carrà pubblica 'Pittura metafisica' da Vallecchi e Marinetti 'Les mots en liberté futuristes' a Milano nelle 'Edizioni di poesia'. Massimo Campigli è a Parigi come inviato del 'Corriere della Sera'. Adolfo Wildt, partito da premesse simboliste e giunto al tipico linearismo essenziale, attraversato il Liberty, esegue il monumento ad Aroldo Bonzagni, morto l'anno precedente. A Weimar nasce la Bauhaus, fondata da Gropius.
Nel 1920 Dudreville, Funi, Russolo e Sironi pubblicano 'Contro tutti i ritorni in pittura'. A Parigi muore Modigliani. A Milano la Galleria Pesaro celebra Pellizza da Volpedo; Margherita Sarfatti presenta la mostra di Carrà, Funi, Martini, Russolo e Sironi che lavora ai primi 'paesaggi urbani'. Prima personale di De Pisis, alla Casa d'arte Bragaglia di Roma. A Firenze mostre di Soffici e di Rosai. A Venezia riapre la Biennale con la XII edizione che presenta mostre personali di Nomellini e Mancini, retrospettive di Cézanne (mai prima in Italia) e di Hodler e una antologica di Archipenko; alla Galleria Geri Boralevi si tiene l'Esposizione dei dissidenti di Ca' Pesaro con Casorati, Martini, Gino Rossi, Semeghini. A Ginevra si apre la I Exposition Internationale d'Art Moderne con opere di tutti i Futuristi e di De Chirico, Magnelli, Modigliani, Viani. 'Valori Plastici' dedica un numero a de Chirico. De Pisis pubblica 'Il signor B'. A Milano apre le pubblicazioni 'Il Convegno'. Vi scrive Savinio che collabora anche ad altre riviste tra cui 'La Ronda'.
Nel 1921 Marinetti redige il Manifesto del Tattilismo. A Milano e Roma mostra della 'Casa d'arte Depero'. A Milano mostra personale di De Chirico con opere dal 1908 al 1920 e scritto autografo "Et quid amabo nisi quod aenigma est?" che riporta: "
.Il lato metafisico della pittura mi ha sempre preoccupato.". A Roma si apre la 'Prima Biennale Romana nel Cinquantenario della Capitale' al Palazzo delle Esposizioni, con un omaggio a Rembrandt Bugatti. Berlino, Hannover e Amburgo ospitano la mostra di 'Valori Plastici' a cura di Mario Broglio, con importanti gruppi di opere di Carrà, De Chirico, Martini, Francalancia, Melli, Morandi, Zadkine, Edita von Zur Mühlen. A Firenze espongono Magnelli e Rosai. A Milano, la Galleria Pesaro propone 'Arte contemporanea italiana' con Bucci, Bistolfi, Casorati, de Carolis, Dudreville, Alberto Martini, Rossi, Wildt che quell'anno pubblica 'L'arte del marmo'. Carrà presenta la personale di Arturo Martini che entra in contatto con Broglio. A Parigi, Severini pubblica 'Du cubisme au classicisme'; ai tiene una retrospettiva di Modigliani alla Galérie l'Evêque. Man Ray giunge da New York e scopre la tecnica dei 'rayographs'. È in contatto coi Dadaisti. Nel 1925 è invitato alla prima mostra surrealista alla Galérie Pierre.
Nel 1922 alla Galérie Paul Guillaume folta personale di De Chirico presentato da Bréton. A 'La Fiorentina Primaverile' opere di Bucci, Carrà, Chini, Conti, De Chirico, De Grada, Dudreville, Francalancia, Martini, Melli, Morandi, Semeghini, Viani, Wildt, Edita Broglio e Tosi, passato alla scansione cézanniana dopo la partenza monticelliana. La XIII Biennale di Venezia celebra Antonio Canova e commemora Amedeo Modigliani. Presenta un'ampia mostra di scultura negra e tra le personali: Egger Lienz, Wildt, Mazzucotelli, Denis, Bonnard. A Trieste esordisce Arturo Nathan. A Roma, la Casa d'arte Bragaglia espone Boccioni. A Düsseldorf 'Erste Internationale Kunstausstellung' con Boccioni, Depero, Marasco, Pannaggi, Prampolini. A Macerata 'Prima esposizione Futurista'. Alla Casa d'arte Bragaglia mostre personali di Prampolini e di Rosai. Alla Bottega di Poesia a Milano 'Mostra di pittura e scultura contemporanea' con Carrà, Casorati, Dudreville, Funi, Malerba, Marussig, Oppi, Tosi. A Rovereto Mostra di Depero. A Milano Bucci, Dudreville, Funi, Malerba, Piero Marussig, Oppi e Sironi formano il gruppo 'Sette pittori di Novecento' sotto l'egida di Margherita Sarfatti, critico d'arte legata a Mussolini, e del gallerista Lino Pesaro. La tendenza è una rimodulazione sull'antico delle tendenze espresse da 'Valori Plastici', per una posizione nazionale, di centralità rispetto a tonalismo lombardo e a 'strapaese'; alcuni artisti se ne staccheranno per adire posizioni espressioniste. Presso la Villa Reale di Monza si apre l'Università delle arti decorative, filiazione della Società Umanitaria di Milano. Vi insegna Decorazione Ugo Zovetti, proveniente dalla Secessione Viennese. Casorati apre la scuola di pittura nel suo studio torinese (vi studia anche Lalla Romano) e collabora con Sartoris all'arredamento e alla decorazione di casa Gualino.
Nel 1923 a Milano la Bottega di Poesia ospita una mostra di Medardo Rosso e la Galleria Pesaro la rassegna 'Sette pittori di Novecento', con la fondazione del '900 Italiano' (il termine 'Novecento' è di Anselmo Bucci e propugna la rinuncia all'Avanguardia storica per il 'Ritorno all'ordine'). Alla Quadriennale di Torino sono presenti Carrà, Casorati, Chessa, Corompay, De Chirico, De Grada, Ferrazzi, Grosso, Guidi, Levi, Menzio, Nomellini, Semeghini, Socrate, Tosi, Viani, Wildt. A Roma Marinetti pubblica su 'Noi' il 'Manifesto al Governo fascista: I diritti artistici propugnati dai Futuristi italiani'. Alla Villa Reale di Monza si apre la 'Prima Mostra Internazionale delle Arti Decorative' che presenta la Sala di Depero, mostre di architettura, di arte orafa e del libro. 'Seconda Biennale Romana' con folti gruppi di opere di Bugatti e di De Chirico e con presenze straniere: mostra di sculture di Degas e opere di Goncarova, Larionov, Lieberman. La Casa d'arte Bragaglia ospita una personale di Massimo Campigli e un omaggio a Sant'Elia e pubblica 'La città delle 100 meraviglie' di De Pisis. Piero Gobetti redige un saggio su Casorati, impegnato su un fronte 'ermetico'. Fillia fonda il 'Movimento futurista torinese' (Secondo Futurismo) e i 'Sindacati artistici futuristi'. Inizia la collaborazione di Giò Ponti con le ceramiche Ginori.
A Milano nel 1924 la 'Bottega di Poesia' commemora Boccioni con un'ampia rassegna. Alla XIV Biennale di Venezia ampio spazio a Casorati, presentato da Lionello Venturi e alla mostra 'Sei pittori del 900' introdotta da Margherita Sarfatti; retrospettiva di Degas. Croce pubblica su La Stampa l'articolo 'Il Futurismo e il Fascismo'. A Roma espone De Pisis. Al Teatro dal Verme di Milano il 'Primo congresso futurista' e alla Galleria Pesaro 'Esposizione di venti artisti italiani' tra cui Baccio M. Bacci, Borra, Carena, Casorati, Chessa, De Chirico, Donghi, Galante, Guidi, Malerba, Menzio, Oppi, Tozzi. A Parigi nasce il Surrealismo, col primo Manifesto pubblicato da Bréton.. A Bruxelles si tiene la 'Exposition d'art italien contemporain' presentata da V.Pica, con Andreotti, Carena, Casorati, De Chirico, Alberto Martini, Nomellini, Tosi, Wildt. 'Mostra del ritratto italiano' alla Villa Reale di Monza. A Milano esce la rivista 'Le arti plastiche' attiva fino al 1935. Vi collaborano Apollonio, Anceschi, Dorfles, Rogers, Sartoris, Venturi, Vitali. Si stabilisce in questo scorcio di anni il clima del 'Realismo magico' al quale sarà debitrice la Neue Sachlichkeit ('Nuova Oggettività') tedesca dal 1925. A Firenze, Longanesi e Maccari fondano 'Il Selvaggio'.
Nel 1925 'Terza Biennale Romana' con retrospettiva di Boccioni, personale di Carrà, folto gruppo di opere di Arturo Martini e inoltre De Chirico, De Pisis, Mafai, Scipione, Messina, Semeghini, Sironi, Wildt; 'Mostra futurista' di Balla, Depero, Dottori, Marasco, Prampolini, Tato, curata da Marinetti. Giovanni Gentile redige il 'Manifesto degli intellettuali fascisti'. A Parigi si apre l'Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne. Depero è tra gli espositori italiani con Prampolini, Dudovich, Nizzoli, Chini, Tofano. La rassegna sancisce l'influenza delle Arts Déco (poi 'Stile 1925') su molti aspetti di una produzione, che media tra alto artigianato e industria, e su molti rappresentanti delle avanguardie; tra gli artefici italiani, Giò Ponti. Personali di De Chirico alla Galérie l'Effort Moderne di Lèonce Rosenberg e di De Pisis alla Galérie Carmine. In concomitanza con la rassegna parigina si apre a Monza la 'II Mostra internazionale d'arti decorative'. Il 'Mondo' pubblica il 'Manifesto degli intellettuali fascisti' redatto da Croce. A Venezia 'Mostra degli artisti di Ca' Pesaro al Lido'. De Chirico, Savinio e De Pisis lavorano a Parigi. Mafai, Scipione e Antonietta Raphaël lavorano a Roma. A Milano nasce 'La Fiera letteraria'. Lionello Venturi pubblica 'I pretesti di critica'. Viaggio di Matisse in Italia. In Germania, la Bauhaus è trasferita a Dessau.

Arte del xx secolo 1925-1935
Nel 1926 a Firenze nasce la rivista 'Solaria', attiva per un decennio. A Milano mostra di De Pisis alla saletta 'Lidel'; di Carrà e di De Chirico alla galleria Pesaro; alla 'Permanente' la mostra del 'Novecento Italiano' a cura di Margherita Sarfatti allinea 114 artisti. Alla XV Biennale di Venezia mostra del Futurismo italiano curata da Marinetti. Tra le personali quelle di Carena e di Soffici; tra le retrospettive quella di Segantini, di Boecklin e di Rops. De Pisis espone alla 'Galérie au Sacre du Printemps' di Parigi, presentato da De Chirico e De Chirico alla Galèrie Paul Guillaume. De Chirico, Savinio, Severini, Paresce, Campigli, De Pisis e Tozzi fondano a Parigi il 'Groupe des Sept'. A Roma nasce la rivista di Bontempelli '900. Cahier d'Italie et d'Europe' in francese, attiva fino al 1929. Alla 'International Exhibition of Modern Art' presso il Brooklyn Museum di New York espongono De Chirico e Pannaggi. Martini realizza il 'Figliol prodigo'. Lionello Venturi pubblica 'Il gusto dei Primitivi'. Nel 1927 la rivista 'Il Selvaggio' diventa organo ufficiale del movimento di 'Strapaese', sviluppatosi a Firenze dal 1924: sarà attiva fino al 1943. Al Musèe Rath di Ginevra si apre la 'Exposition d'Artistes Italiens Contemporains' con Carrà, Casorati, Sironi, Soffici, Giò Ponti. A Milano la Galleria Scopinich ospita la mostra '15 artisti del Novecento italiano'. Alla Kunsthaus di Zurigo la rassegna 'Italienische Maler' presenta folti gruppi di opere di Campigli, Carrà, Casorati, De Chirico, De Pisis, Modigliani, Sironi. Personale di De Chirico alla Galérie Bucher di Parigi presentato da Waldemar George. Ampia presenza dei Futuristi alla Quadriennale di Torino. 'III Mostra internazioanale d'arti decorative alla Villa Reale di Monza. Depero vi realizza il padiglione del libro e la Casa d'arte futurista; Arturo Martini propone ceramiche; progetto di Sironi per 'Il Popolo d'Italia' e di Casorati per una macelleria; sono presenti Giò Ponti, Marcello Nizzoli e gli architetti del 'Gruppo 7'. Alla 26a mostra del Premio Carnegie di Pittsburg, Casorati è presente in giuria e tra gli espositori ed è premiato Antonio Donghi. Al Kunstverein di Amburgo opere di Campigli, De Chirico e Modigliani alla rassegna 'Europäische Kunst der Gegenwart'. Jean Cocteau presenta la personale di Alberto Savinio alla Galérie Bernheim di Parigi. Lo Stedelijk Museum di Amsterdam e il Pulchri Studio a Den Haag ospitano la grande 'Esposizione d'arte italiana in Olanda'. Su 'La Fiera letteraria' Giovanni Comisso scrive di De Chirico e De Pisis a Parigi. Savinio pubblica a Milano 'Angelica o la notte di maggio'. Nasce il MIAR (Movimento italiano per l'architettura razionale). Marino Marini, formatosi a Brera ai corsi di G. Trentacoste, inizia il proprio itinerario creativo. Del Bon e Lilloni esordiscono in ambito novecentista: modificheranno in senso chiarista la loro tavolozza due anni dopo, in concomitanza con l'arrivo di Edoardo Persico a Milano. Nel 1928 il Kunstverein di Lipsia ospita la mostra del Novecento Italiano. De Chirico espone alla Valentine Gallery di New York. Mario Tozzi cura al Salon de l'Escalier di Parigi la mostra 'Les artistes italiens de Paris', presentata da Waldemar George, con De Chirico, Modigliani, Severini, Menzio, Tozzi, Campigli, Paresce, Giacometti, Licini, De Pisis. Alla XCIV Esposizione di Belle Arti di Roma ampia personale di Balla. Alla XVI Biennale di Venezia le mostre su 'L'arte del teatro', sulla 'Pittura italiana dell'Ottocento', sul 'Futurismo italiano', sulla 'Scuola di Parigi'. Gruppi di opere di Campigli, Carrà, Casorati, Soffici, Sironi; sculture di Marino Marini e di Arturo Martini; retrospettive di Corinth, Marc, Gauguin; personali di Matisse, Bourdelle, Nolde. A Milano 'I Mostra regionale d'arte lombarda' alla Permanente e Mostra del 'Gruppo Novecento toscano', con un gruppo di opere di Marino Marini, alla Galleria Milano. A Mantova 'Mostra d'arte futurista novecentista strapaesana' con Diulgheroff, Farfa, Fillia, Munari e Mino Rosso. Alla Galleria Milano e a Firenze la mostra 'Sette pittori moderni' allinea Bernasconi, Carrà, Funi, Marussig, Salietti, Sironi, Tosi. A Roma, la casa di Mafai e Raphaël in via Cavour diventa luogo di incontro per Scipione, letterati e poeti (Scuola Romana o Scuola di via Cavour). A Torino, Carlo Levi, Gigi Chessa, Francesco Menzio, Enrico Paolucci, Nicola Galante, Jessye Boswell formano il Gruppo dei Sei. A Milano Giò Ponti fonda 'Domus' che diviene la più nota rivista nel campo dell'arredamento e dell'arte applicata. Pier Maria Bardi fonda la sua galleria e il 'Bollettino d'arte' che nel 1929 diventa la rivista 'Belvedere'. Nasce la rivista d'architettura 'La Casa Bella'. De Chirico pubblica 'Piccolo trattato di scienza pittorica'. A Parigi Waldemar George pubblica i volumi su de Chirico e de Pisis. A Torino esce 'Arte fascista ed esposizioni' per le Edizioni Sindacati Artistici, con testi dei Futuristi. Lucio Fontana è allievo di Wildt all'Accademia di Brera. Nel 1929 alla Guarino Gallery di New York espone Depero. A Milano, alla Galleria Pesaro espone Magnelli; alla Permanente 'Mostra del Novecento italiano' a cura di Margherita Sarfatti, con 116 artisti; alla galleria Milano la mostra 'Sette artisti moderni: Carrà, Funi, Marussig, Salietti, Sironi, Tosi e Wildt'. Alla Galérie l'Epoque di Bruxelles personale di De Chirico. A Parigi la Galérie Zak impagina la mostra 'Un groupe d'Italiens de Paris' e la Galérie Bucher una personale di Campigli. Alla Gallerie Moos di Ginevra '21 Artistes du Novecento italien'. A Roma un folto gruppo di opere della Raphaël tra le 'Otto pittrici e scultrici romane' a 'La camerata degli artisti'. Alla Galleria Pesaro di Milano 'Trentatrè Futuristi'. A Londra prima mostra inglese di Giorgio De Chirico. Alla 28a mostra del Carnegie Institute di Pittsburg espongono Baccio e Morandi. Al Salon d'Automne di Parigi, retrospettiva di Medardo Rosso; alla Galérie Bonaparte, Tozzi cura la 'Exposition d'art italien moderne'; alla Galérie 23, Severini cura la rassegna 'Les peintres futuristes italiens', 17 anni dopo la prima uscita dei Futuristi in Francia. Prima personale di Fausto Pirandello alla Galérie Vildrac; De Chirico pubblica 'Hebdomeros'; Manzù e Marino Marini lavorano nella capitale francese. A Torino 'Mostra personale del pittore futurista Fillia' e 'Prima esposizione sindacale fascista' coi Futuristi (esce il 'Manifesto degli aeropittori futuristi') e il gruppo dei Sei di Torino, orientato verso la cultura postimpressionista, e in opposizione a Novecento, presentato da Edoardo Persico. A Roma personale di Balla e ampia mostra del Futurismo al Palazzo delle Esposizioni nel contesto della 'Seconda mostra regionale del Sindacato laziale fascista di Belle Arti'. Alla XX Esposizione dell'Opera Bevilacqua la Masa a Ca' Pesaro espongono tra gli altri Santomaso e Afro Basaldella che si sposta a Roma dove conosce Mafai, Scipione e Cagli. Inizia l'attività plastica italiana di Fontana che aveva già realizzato figure in Argentina alla metà degli anni '20. Nel 1930 alle Kunsthalle di Basilea e di Berna si apre la rassegna 'Artisti della nuova Italia' a cura di Alberto Sartoris: ampio spazio per Campigli, Carrà, Casorati, De Pisis, Fillia, Sironi, Sant'Elia, Marini e Martini. A Milano, alla Galleria Milano 'Prima mostra di pittori italiani residenti a Parigi' con presentazione di Waldemar George; alla Galleria Bardi espongono Carrà e Soffici. Mostra futurista ad Alessandria. Alla Villa Reale di Monza la 'IV Esposizione Internazionale d'Arte Decorativa' presenta la 'Sala delle arti grafiche' di Muzio e Sironi ma è ampia la presenza degli architetti razionalisti del Gruppo 7 che si oppongono al gruppo d'architetti del Novecento e ai neoclassici milanesi. Divenuta triennale, la rassegna si sposterà nel 1933 a Milano. Alla XVII Biennale di Venezia retrospettiva di Modigliani presentata da Lionello Venturi; 'La nuova pittura futurista' a cura di Marinetti; 'Appels d'Italie', a cura di Mario Tozzi e Waldemar George che scrive "Noi cerchiamo di mettere in evidenza il primato e la supremazia dell'italianità considerata come una cosmogonia, come uno stile, come un modo, come un ordine". In mostra i Berman, Campigli, la Fresnaye, de Pisis, Ozenfant, Paresce, Savinio, Severini, Tozzi. Inoltre gruppi d'opere di Carrà, Casorati, Fontana, Magnelli, Marini, Morandi, Reggiani, Sironi e per la prima volta Scipione. Le Balzac Galleries di New York ospitano una personale di De Chirico; a Roma. la Galleria del Dipinto presenta una personale di Balla. Mostra del Novecento italiano a Buenos Ayres, a cura di Margherita Sarfatti, con 46 artisti. A Como, Roma e alla Pesaro di Milano ampia 'Mostra delle opere dell'architetto futurista Sant'Elia'. Alla Galerie Flechtheim di Berlino personale di De Chirico. Margherita Sarfatti pubblica 'Storia della pittura moderna'. Persico giunge da Torino a Milano a dirigere la Galleria Bardi e la rivista 'Belvedere'. Bardi si trasferisce a Roma a dirigere la 'Galleria di Roma' sotto gli auspici del Sindacato fascista di belle arti: propone personali di Scipione e Mafai. Persico è chiamato a dirigere la rivista 'La Casa Bella', dal 1930 'Casabella'; la Galleria Bardi diventa la Galleria del Milione di Ghiringhelli; allestisce una personale di Rosai e a dicembre la prima di Fontana. Esce in Francia il secondo manifesto del surrealismo redatto da Bréton. Futuristi, novecentisti e secessionisti alla 'Prima Quadriennale d'arte di Roma' nel 1931: ad Arturo Martini il premio per la scultura. Al Milione di Milano espongono Atanasio Soldati e Luigi Spazzapan. Licini opera già in ambito astratto-lirico. Mostre futuriste con il 'Manifesto dell'Aeropittura' a Firenze, Trieste, Novara, Savona, alla terza mostra del Sindacato Laziale e alla Galleria Pesaro di Milano con personale di Prampolini. Stoccolma, Helsinki e Oslo ospitano mostre del Novecento Italiano a cura di Margherita Sarfatti. Retrospettiva di Severini a Parigi e Amsterdam. 'Exhibition of contemporary italian art' al Museo di Baltimora. Personali di Campigli a New York e al Milione di Milano che ospita anche le personali di Fontana e De Rocchi. Fontana realizza le prime terrecotte a soggetto di teste femminili. Pirandello espone da Bardi a Roma. Opere di Mino Rosso alla III Sindacale piemontese e alla Fonderia Chiampo di Torino. Marino Marini insegna all'ISIA di Monza. Sassu dipinge 'Gli uomini rossi', i 'Giocatori di dadi' e i 'Ciclisti'. Fontana realizza tavolette in cemento colorato e graffito. Nell'incendio del Glasspalast di Monaco si perdono anche opere di artisti italiani. Alla III mostra sindacale lombarda del 1932 (Biennale di Brera) alla Permanente espongono Borgese, Borra, Cantatore, Carrà, Cascella, De Amicis, Fontana, Funi, Gaudenzi, Guidi, Lega, Lilloni, Erba, Marino Marini, Melotti, Pirandello, Giò Ponti, Prada, Radice, Reggiani, Rho, Rimoldi, Saetti, Sironi, Terragni, Usellini. Renato Guttuso espone alla III Sindacale siciliana a Palermo e al Milione di Milano. Cagli, Cavalli e Capogrossi fondano a Roma il 'Gruppo dei pittori tonali'. Alla III Sindacale laziale opere di Capogrossi, Colla, Donghi, Guidi, Mafai, Melli, Tamburi, Trombadori e 'Mostra dell'Aeropittura futurista' che in contemporanea si tiene alla Galérie de la Renaissance di Parigi mentre le Galérie Bernheim ospita la mostra '22 Artistes Italiens Modernes'. Alla XVIII Biennale di Venezia del 1932, 'Mostra dell'aeropittura e della pittura dei Futuristi italiani' con folti gruppi d'opere di Depero, Fillia e Prampolini, ordinata da F.T. Marinetti e 'Mostra degli Italiani di Parigi' a cura di Severini con De Chirico, De Pisis, Campigli, Funi, Garbari, Marino Marini. Personali e retrospettive di Boldini, Bugatti, Monet, Martini, Carpi, De Grada, Funi, Salietti, Vagnetti e di Ossip Zadkine. I Bollettini del Milione, cui collaborano Edoardo Persico e Carlo Belli, registrano le iniziative della Galleria e il panorama della ricerca internazionale. Ampie mostre di Rosai e di Alberto Savinio a Firenze, Marino Marini a Roma, De Chirico alla Galleria Milano, De Pisis alla 'Pesaro'. Al Palazzo delle Esposizioni di Roma si apre la 'Mostra della Rivoluzione fascista', nel decennale della marcia su Roma, con realizzazioni di Funi, Marino Marini, Sironi, Nizzoli, Terragni, Prampolini. A Milano Birolli espone il 'San Zeno Pescatore', Sassu i 'Giocatori di dadi'. Nasce a Parigi il gruppo 'Abstraction - Création' Nel 1933 la Galleria del Milione espone Afro, Bosisio, Pittino e Taiuti; la 'Pesaro' Carrà, Romanelli e Soffici, la 'Milano' Alberto Savinio. De Pisis espone a Firenze, De Chirico a Genova. Afro, Birolli, Bogliardi, Borra, Calderara, Carrà, De Grada, Erba, Fontana, Galli, Ghiringhelli, Melotti, Munari, Radice, Reggiani, Sassu, Soldati, Veronesi espongono alla IV Sindacale lombarda alla Permanente. Al Palazzo dell'Arte edificato da Muzio al Parco Sempione, la V Triennale di Milano presenta una sezione di pittura murale con realizzazioni di Borra, Cagli, Campigli, Carrà, Casorati, De Chirico, Funi, Marini, Martini, Savinio, Severini, Sironi; i futuristi allestiscono la mostra commemorativa di Sant'Elia. Nasce la rivista 'Quadrante', attiva fino al 1936. Mostra 'Italiens de Paris' alla Galérie Charpentier di Parigi e ampia retrospettiva di Modigliani al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles. Rosai espone alla galleria 'Tre Arti', Martini alla 'Milano'. Retrospettiva di Boccioni alla galleria Pesaro. La rivista 'Colonna' diretta da Savinio, attiva fino al 1934, pubblica il 'Manifesto della pittura murale' di Campigli, Carrà, Funi, Sironi. Soldati espone al 'Milione'. Soggiorno di Matisse in Veneto. Il Nazismo sopprime la scuola del Bauhaus. Nel 1934 Bogliardi, Ghiringhelli e Reggiani espongono al Milione. Questa rassegna e la precedente, di Soldati, segnano la nascita dell'astrattismo pittorico in Italia, insieme con la pubblicazione di 'Kn' di Belli l'anno successivo. Mostra di Sironi alla Galleria Milano, di Campigli alla Barbaroux, di Guttuso al Milione. Alla XIX Biennale di Venezia ampia retrospettiva internazionale sull'Ottocento; 'Mostra degli aeropittori futuristi italiani', curata da Marinetti, con dipinti di Benedetta Marinetti, Crali, Diulgheroff, Dottori, Fillia, Marasco, Munari, Oriani, Prampolini, Regina, Rosso, Tato, Thayath. Retrospettive di Manet e di Libero Andreotti; mostra storica speciale di 'Arte Decorativa'. Persico realizza con Nizzoli e una costruzione pubblicitaria in Galleria a Milano e allestisce la 'Sala delle Medaglie d'oro' alla 'Mostra dell'aeronautica'.

Arte del xx secolo 1935-1945
Nel 1935, tra gli invitati alla II sezione della Mostra dei quarant'anni della Biennale: Moggioli, Dalla Zorza, Cesetti, Saetti, Birolli, Santomaso, Guido Marussig, Cagnaccio di San Pietro, Disertori, Balsamo Stella. A Torino, lo studio di Casorati e Paolucci ospita la 'Prima mostra collettiva d'arte astratta italiana' con Bogliardi, De Amicis, D'Errico, Fontana, Ghiringhelli, Licini, Melotti, Reggiani, Soldati, Veronesi. Al Milione di Milano personali dei maestri europei dell'astrattismo e di Carrà, Soldati, Licini, Melotti, Fontana che procede sul doppio binario dell'esperienza astratta e della più intensa fantasia plastica nelle ceramiche. Per le Edizioni del Milione esce 'Kn' di Carlo Belli, saggio che indaga le strutture del linguaggio della pittura. Se per Licini il quadro è 'opera di poesia', per Melotti ".l'arte è uno stato angelico, geometrico. Essa si volge all'intelletto, non ai sensi. Per questo è priva di importanza la pennellata in pittura e in scultura la modellazione.". Si apre la II Quadriennale di Roma con folti gruppo di opere di Carrà, Casorati, De Chirico, De Pisis, Mafai, Magnelli, Marini (che vince il premio per la scultura, inizia la serie delle 'Pomone' e si reca a Parigi), Martini, Morandi, Pirandello, Prampolini, Reggiani, Rosai, Scipione, Severini. 'L'Art italien du XIX et XX siècles' a Parigi; maestri del novecento alla mostra del Carnegie Institute di Pittsburg e alla 'Exhibition of Contemporary italian art', itinerante negli Stati Uniti. De Chirico espone a Parigi e alla Pierre Matisse Gallery di New York. Carrà espone al Milione. A Firenze esce 'La critica d'arte' diretta da C.L. Ragghianti e da Roberto Longhi: sospesa nel 1938, la rivista riprende le pubblicazioni nel dopoguerra. Marinetti e Fillia pubblicano su 'Stile futurista' (anno II n.6-7) il 'Manifesto futurista dell'Arte sacra'. A Como, Terragni edifica la Casa del Fascio con decorazioni murali di Mario Radice. Nel senso di una restaurazione del classico opera Francesco Messina. A Milano Renato Guttuso si lega a Sassu e Birolli e inizia l'attività Manzù: convergeranno tutti nel gruppo di 'Corrente' con Broggini. Già lavorano Mazzacurati e Fazzini, Mirko Basaldella e Leoncillo, Mino Rosso e Mastroianni.
Nel 1936 il critico Edoardo Persico (1900-1936), ispirato redattore delle riviste 'Casabella' e 'Domus', già promotore del Gruppo dei Sei di Torino e del Chiarismo milanese di Del Bon, e legato all'architetto razionalista Giuseppe Pagano (che morirà a Mauthausen nel 1944), pubblica la monografia su Lucio Fontana scultore; Persico muore improvvisamente, alla vigilia della VI Triennale di Milano che, con la sua regìa, dava ampio spazio agli architetti razionalisti e proponeva i primi studi di urbanistica, la Mostra di scenotecnica e la 'Sala della Vittoria', di Fontana, Nizzoli, Palanti e Persico; opere di Fancello, Nivola e di altri allievi dell'ISIA di Monza alla mostra delle scuole d'arte; la fontana astratta di Cattaneo e Radice, poi allestita a Camerlata. Alla XX Biennale di Venezia sale personali di Carrà, Carena, Ferrazzi, Severini, Tito; 'Mostra del Libro illustrato italiano' e 'Mostra del Futurismo italiano' nel padiglione russo; retrospettiva di Degas. A Villa Olmo di Como la 'Mostra di pittura moderna italiana' raduna esponenti del Novecento e dell'astrattismo, al pari della VII mostra del Sindacato interprovinciale di Milano alla Permanente. Rosai espone al Lyceum di Firenze, Reggiani al Milione di Milano, Campigli a Parigi. De Chirico a New York. Fierens pubblica la monografia francese su Marino Marini. Nasce a Roma la rivista 'Prospettive' che pubblica fino al 1943, diretta da Curzio Malaparte.
Nel 1937 Casorati e Martini espongono al Salone della Stampa a Torino (Martini anche al Milione), Mafai, Manzù, Afro Basaldella, Franchina e Guttuso alla Cometa di Roma; l'Akademie der Künste di Berlino ospita la rassegna 'Arte italiana dall'Ottocento ad oggi' con esponenti del Novecento, presenti in parte anche ad 'Anthology of contemporary italian painting' alla Cometa di New York. Tomea e Cantatore iniziano a lavorare nel clima di 'Corrente'. All'Esposizione Universale di Parigi sono esposte sculture di Colla e Fontana e dipinti di novecentisti e futuristi. Picasso dipinge 'Guernica', opera di riferimento per la cultura pittorica internazionale.
Nel 1938 inizia a Milano le pubblicazione 'Vita giovanile', poi 'Corrente di vita giovanile', rivista diretta da Ernesto Treccani che promuove il 'Movimento di Corrente', in opposizione al Novecento come lo erano stati i Sei di Torino e il Chiarismo sostenuti da Persico. La rivista sarà sospesa dal regime nel 1940 (e contemporaneamente 'La Critica' di Benedetto Croce) ma proseguirà l'attività espositiva dei seguaci del movimento. Alberto Savinio espone al Lyceum di Firenze; mostra postuma di Fillia a Torino; personali di Severini con mosaici e di Guttuso alla Cometa di Roma, di De Chirico a Genova, Venezia e Londra; di Soffici a Milano; ceramiche di Fontana al Milione. A Milano e Roma esce la rivista 'Valori primordiali' che darà vita al 'Gruppo primordiali futuristi Sant'Elia'. Alla II Quadriennale di Roma ampio spazio a Carrà, De Chirico, De Pisis, Mafai, Marini, Martini, Pirandello, Prampolini, Savinio, Scipione, Severini. La XXI Biennale di Venezia propone la 'Mostra internazionale del paesaggio del XIX secolo' e la 'Mostra dei futuristi aeropittori in Africa e Spagna'. Retrospettive di Piero Marussig; nel padiglione francese, Renoir e Laurens. La promulgazione delle leggi razziali in Italia costringe all'emigrazione vari intellettuali e artisti tra cui Costantino Nivola.
Nel 1939, la III Quadriennale di Roma, nell'amplissimo contesto d'artisti invitati, pone l'accento sulle presenze di Manzù, Marini e Martini, Morandi, Pirandello, Prampolini e Severini. Alla XXIX mostra della Galleria di Roma, sculture di Mirko e dipinti di De Pisis. Torino celebra Pellizza da Volpedo. Santomaso espone alla galleria Rive Gauche di Parigi, presentato da G. Marchiori. La Galleria Genova propone un folto gruppo di ceramiche di Lucio Fontana presentate da Tullio d'Albisola. Un numero della rivista di 'Corrente' funge da catalogo per la 'Mostra d'arte contemporanea' alla Permanente di Milano che dà largo spazio a Carrà. La galleria P. Grande ospita la 'Seconda mostra di 'Corrente' con Afro, Birolli, Cantatore, Fazzini, Fontana, Franchina, Guttuso, Mafai, Manzù, Migneco, Mirko, Pirandello, Santomaso, Tamburi. Rosai espone alla Barbaroux; il Bollettino del Milione dedica un numero monografico a De Chirico in occasione della personale; la rivista 'Il Selvaggio' a Guttuso. Al Premio Cremona, di stretta marca fascista, presieduto da Farinacci, si oppone il Premio Bergamo con la 'Mostra nazionale del paesaggio italiano'. Primi collages dadaisti di Luca Crippa, formatosi all'ISIA di Monza. All'esposizione Universale di New York, la 'Mostra d'arte contemporanea italiana' presenta tutti i maggiori novecentisti che espongono anche alla 'Golden Gate International Exhibition of Contemporary Art' di San Francisco. Fontana rientra in Argentina fino al 1946.
Nel 1940, Mafai espone alla Barbaroux di Milano. Numeri monografici del Bollettino del Milione dedicati ad Alberto Savinio e a Severini in occasione delle personali. Alla galleria Genova personale di Santomaso, opere di Mirko e Afro Basaldella e mostra di Adriana Pincherle e di Guttuso presentato da Moravia. A Roma si pubblica 'Civilta' fino al 1942. La XXII Biennale di Venezia registra le assenze di varie nazioni, causa l'entrata in guerra dell'Italia contro Francia e Gran Bretagna. La presenza italiana si divide tra novecentisti e il futurismo di cui Marinetti cura la rassegna 'Aeropittura e aeroritratto simultaneo'. A Milano esce il Manifesto del Gruppo Primordiali Futuristi Sant'Elia, firmato da Marinetti, Ciliberti, Badiali, Benedetta, Carlo Cattaneo, Licini, Lingeri, Prampolini, Nizzoli, Radice, Rho, Sartoris, Terragni, Magnaghi, Terzaghi. Tra le varie rassegne allestite dalla VII Triennale, retrocessa dal clima del razionalismo di Pagano all'ortodossia e al trionfalismo di Piacentini, la Mostra d'architettura, la Mostra del libro italiano antico d'architettura, la Mostra d'arte grafica, le Gallerie dell'arredamento. Al 'Secondo premio Bergamo' vincono Mafai e Guttuso con 'La fuga dall'Etna'. Munari espone al Milione. Alla galleria Genova espongono Rosai e Santomaso. Al Kunsthaus di Zurigo i grandi del Novecento sono radunati nella 'Mostra di pittori e scultori italiani contemporanei' che esclude i futuristi. De Chirico espone alla Pierre Matisse Gallery di New York.
A Milano, nel 1941, la Pinacoteca di Brera ospita una mostra di Scipione; Casorati e Soffici espongono alla Barbaroux; De Chirico al Milione. Rosai espone a Torino. Personali di Mafai e Marino Marini alla Galleria Genova. Ampia antologica di Prampolini alla Galleria di Roma. Alla III Mostra nazionale di pittura del Premio Bergamo, Guttuso espone la 'Crocefissione' suscitando polemiche. Sul fronte albanese muore giovanissimo il ceramista Salvatore Fancello, celebrato l'anno successivo da una mostra a Brera. Tra '40 e 41 si pone la più significativa produzione di Arnaldo Badodi. Morlotti sonda la lezione picassiana.
Nel 1942 la Galleria di Roma propone le importanti opere della Collezione Valdameri, i dipinti di Afro e le sculture di Mirko; la Galleria San Marco una personale di Balla. A Milano, la Galleria della Spiga propone disegni di Scipione e dipinti di Santomaso, la Pinacoteca di Brera un'ampia antologica di Carrà. Alla XXIII Biennale di Venezia, ultima del tempo di guerra, Marinetti allestisce la mostra sulle 'Aeropitture di guerre cosmiche biochimiche sacre.' e la presenza straniera si riduce ulteriormente. Marino Marini espone allo 'Zodiaco' di Roma, Campigli al Cavallino di Venezia; a Milano Emilio Vedova espone alla galleria della Spiga e alla galleria di Corrente. Munari pubblica da Einaudi "Le macchine inutili". A Roma s'inaugura il 'Palazzo della Civiltà del Lavoro' all'E 42, su progetto di Guerrini, La Padula, Giovanni Romano.
Nel 1943 si apre la IV Quadriennale di Roma. La galleria del Cavallino di Venezia propone Atanasio Soldati, Gino Rossi e Felice Casorati. Lo Zodiaco di Roma, Santomaso, Guttuso, Savinio, Leoncillo, Scialoja e Turcato, Mafai e Manzù. Mostra di Mario Radice da Bergamini a Milano. Nel 1944 a Roma, liberata dalle truppe alleate, è allestita presso la Galleria di Roma la rassegna 'L'arte contro la barbarie' con un'ampia sezione di opere di Guttuso sul tema dei massacri di partigiani e con la ceramica di Leoncillo 'Madre romana uccisa dai tedeschi'; la Galleria del Secolo propone la mostra '25 artisti del secolo', presentata da Carlo Belli, e la personale di Pirandello. Una personale di Luigi Russolo e una conferenza sull'architettura alla galleria Borromini di Como. Alla Piccola galleria di Venezia Arturo Martini presenta la scultura 'Donna che nuota sott'acqua'. Alla Ciliberti di Milano Munari espone dipinti astratti. Palma Bucarelli introduce in catalogo l'ampia 'Esposizione d'arte contemporanea' alla Galleria d'Arte Moderna di Roma, con retrospettive di De Pisis e di Medardo Rosso e capolavori di tutti i grandi del Novecento. Vari artisti del gruppo di 'Corrente' ormai disperso sono passati nelle file della Resistenza. Birolli realizza 100 disegni sul tema dell'occupazione nazista, in seguito pubblicati nel volume 'Italia 1944'; anche Cassinari, Morlotti e Sassu lavoreranno sul tema della violenza e modificheranno i loro linguaggi sotto l'impulso delle ricerche internazionali recuperate. Zigaina si diploma all'Accademia di Venezia.
Nel 1945, alla galleria San Marco di Roma, la 'Libera associazione arti figurative' presieduta da Severini propone tra gli altri: Basaldella, Capogrossi, Caputi, Cavalli, Ciarrocchi, Colla, Fazzini, Fini, Franchina, Gentilini, Guttuso, Guzzi, Leoncillo, Levi, Mafai, Mannucci, Maselli, Mazzacurati, Melli, Monachesi, Montanarini, Omiccioli, Pirandello, Purificato, Rizzo, Angelo Savelli, Scarpitta, Scialoja, Scordia, Severini, Spadini, Stradone, Tamburi, Trombadori, Turcato, Vespignani, Ziveri. Allo Zodiaco espone Mafai; alla galleria del Secolo, De Chirico e ancora Mafai; alla Margherita, Guttuso espone i disegni della serie 'Gott mit uns'. Emilio Vedova espone a Venezia e a Mantova. Prampolini fonda l'Art Club di Roma. A Milano, Borra organizza una 'Mostra d'arte concreta'. Lavorano già significativamente Luciano Minguzzi, Pietro Cascella, Emilio Greco e Alberto Viani, Mascherini e Cappello. Arturo Martini pubblica 'Scultura lingua morta'.

Arte del xx secolo 1945-1960
Il secondo dopoguerra vede in Europa imporsi l'espressionismo del gruppo Cobra e lo Spazialismo di Lucio Fontana, in netta rottura con gli schemi classici della pittura e della scultura mentre l'Action painting americana spinge a sua volta sull'automatismo del gesto in un violento rapporto con la materia. Nascono le prime ricerche internazionali nell'ambito dell'arte cinetica e programmata.Per la storia italiana, a Venezia, nel 1945, la Nuova secessione artistica italiana rifonda il realismo in termini formativi di cultura; comprende Levi, Cassinari e gli artisti che confluiscono poi nel Fronte nuovo delle arti che dal 1947 al 1950 aggrega Birolli, Guttuso, Vedova, Corpora, Fazzini, Franchina, Santomaso, Pizzinato, Viani, Leoncillo e fonda il concetto di autonomia dell'arte sulla libertà di creazione e di pensiero; prima mostra a Milano alla galleria della Spiga a cura di G.Marchiori. A Milano sorge la rivista Numero (dicembre 1945 - aprile 1946) dove Morlotti, Vedova e altri pubblicano il Manifesto del Realismo Oltre Guernica, e la rivista Pittura (dicembre 1946 - agosto 1947).A Bologna nel 1948 la Prima mostra nazionale d'arte contempotanea provoca una polemica di Togliatti su Rinascita e la protesta di Guttuso, Mafai, Turcato, Leoncillo, Consagra. Il Neoconcretismo promuove l'arte astratta in funzione antinaturalista, antirealista e antisurrealista: fanno capo alla tendenza il MAC milanese (Movimento Arte Concreta) che raggruppa, dal 1948 al 1958, Di Salvatore, Nigro, Fontana, Munari, Veronesi. Mazzon, Monnet, Pantaleoni, Parisot, Scroppo, Soldati, Dorfles, Bordoni, Bertini, Galvano, Parisot, Scroppo; a Roma il Gruppo Forma 1 nel 1947 pubblica il Manifesto del formalismo firmato da Accardi, Attardi, Guerrini, Dorazio, Perilli, Sanfilippo, Turcato, che lavorano in ambito aniconico con tangenze col costruttivismo; a Firenze il Manifesto dell'Astrattismo classico è redatto nel 1950 da Migliorini e firmato da Berti, Nativi, Monnini, Moretti, Nuti. Nel 1949 Mario Ballocco fonda A.Z., rivista attiva fino al 1952 in linea con il M.A.C..A Milano nel 1948 il Manifesto del Movimento Spaziale firmato da Fontana, Kaisserlian, Joppolo, Milena Milani, Tullier, propugna il superamento della pittura di cavalletto per un'azione di più vasta libertà, impiego, fruizione. Il gesto di Fontana per i buchi è il più trasgressivo e meditato dell'arte contemporanea. Il primo Ambiente con forme spaziali e luce nera è del 1949.Dal 1950 parte la ricerca di Capogrossi sul modulo a pettine o a forchetta. Del 1951 sono i primi Concetti spaziali di Fontana e del 1952 i primi Sacchi di Burri.Il 17 maggio 1952 Fontana impiega per la prima volta il mezzo televisivo per diffondere una trasmissione d'arte e pubblica il Manifesto del Movimento Spaziale per la Televisione, sottoscritto da Ambrosini, Burri, R.Crippa, de Luigi, De Toffoli, Donati, Giancarozzi, Guidi, Joppolo, la Regina, Milano, Morucchio, Peverelli, Tancredi, Vianello.A Bruxelles Baj e Dangelo pubblicano il Manifesto programmatico della Pittura Nucleare, seguito dal Manifesto BOUM. Prima mostra del gruppo alla sede degli Amici della Francia a Milano. La pittura elabora icone ispirate all'atomo.Alla Biennale di Venezia del 1952 espone il Gruppo degli Otto presentato da Lionello Venturi che redige il relativo manifesto firmato da Afro, Birolli, Corpora, Moreni, Morlotti, Santomaso, Turcato, Vedova, per una tendenza astratto-concreta ispirata ai dati della natura.Del 1953 è il primo Laboratorio di esperienze immaginiste ad Alba: raduna Dangelo, Jorn, Gallizio. Del 1954 è il saggio di Francesco Arcangeli su Gli ultimi naturalisti in Paragone. Nella tendenza accorpa Morlotti, Moreni, Mandelli, Vacchi, Bendini, Fasce, Brunori, Ferrari, Giunni, Raccagni, Chighine, dal tipico linguaggio informale con riferimenti alla natura. Francese e Zigaina operano nel solco di un realismo di forte impronta esistenziale. Dal primo terzo degli anni '50 attingono al verbo esistenzialista francese per una revisione del realismo nei termini di una nuova attenzione all'individuo, a Roma Vespignani e a Milano un gruppo di giovani pittori: nel clima del Realismo esistenziale sono attivi Guerreschi, Ceretti, Romagnoni, Vaglieri, G.F.Ferroni, Banchieri e lo scultore Bodini. Comune a quasi tutti gli artisti è un passaggio strumentale nell'informale che sfiora l'aniconicità attorno al '60. In seguito si nota un ritorno alla figurazione in chiave narrativa. Il gruppo si sgrana in varie esperienze con Borgognoni, Bellandi, Fossati, Aricò. Alla metà degli anni '50, Rotella, legato alla Mec Art di P.Restany, esegue i primi décollages. Dal 1957 al 1959 si pubblica a Milano la rivista Il gesto. Del 1957 è il Manifesto dell'Internazionale Situazionista firmato da Jorn, Debord, Gallizio che nel 1958 a Torino allestisce la prima mostra di pittura industriale e nel 1959 a Parigi presenta la Caverna dell'antimateria. Fontana esegue i tagli su tela monocroma e Baj i primi Generali.Nel 1958 Biasi, Del Pezzo, Di Bello, Fergola, Luca, Persico, rifacendosi a Il Gesto, fondano a Napoli il Gruppo 58 attivo nel campo dell'arte cinetica e programmata. Nel 1959 a Torino è edita la rivista Notizie,Arti figurative che riporta il Manifesto della pittura industriale. Nel 1959 a Milano il Gruppo T raduna Anceschi, Boriani, Colombo, De Vecchi, Varisco in ricerche d'arte cinetica e programmata. A Milano nel 1960 Manzoni e Castellani fondano Azimuth. Vi collabora Bonalumi. Nel 1960 Biasi, Chiggio, Landi, Massironi fondano a Padova il Gruppo N che ricerca in ambito Op Art Del 1960 sono le prime prove in ambito Pop Art di Schifano e le ricerce ottico-cinetiche di Boriani con la prima superficie magnetica.

Arte del xx secolo 1960-1980
Il Pop Art riporta al centro dell'opera l'immagine del quotidiano. La creazione artistica esce dai confini abituali del quadro e della scultura per porre l'autore o comunque l'uomo al centro dell'azione artistica, con azione trasgressiva. L' Arte povera introduce nell'opera elementi estranei alle tecniche tradizionali. Le tecnologie accelerano i procedimenti creativi dell'immagine, ne spostano l'impiego e ne estendono la portata.
Per l'Italia, nel 1961 Manzoni presenta le sue
Sculture viventi e con il fiato d'artista e la merda d'artista rompe con i canoni tradizionali della produzione artistica. Del 1961 è la Mostra della critica italiana a Milano; del 1962 Nuove prospettive della pittura italiana a Bologna; la prima edizione di Alternative attuali all'Aquila. A Milano, nel negozio Olivetti, la mostra Arte programmata presentata da Umberto Eco propone la serialità dell'opera d'arte.Il Gruppo 1 di Biagi, Frascà, Carrino, Pesce, Santoro, Uncini cerca di mediare pittura e concettuale. Dal 1963 al 1965 è attivo a Milano il Gruppo M.I.D. con ricerche ottico cinetiche di Barese, Grassi, Laminarca, Marangoni. Del 1963 i primi assemblages di Del Pezzo, le figurazioni tra Pop Art e surreale di Pozzati, i primi acciai riflettenti di Pistoletto che riuniscono autore e spettatore nel campo specchiante dell'opera. Cy Twombly è il tramite a Roma tra Pop Art americano e italiano; nel 1963 la mostra '13 pittori a Roma' riunisce tra gli altri Angeli, Festa, Fioroni, Rotella, Schifano. Tra 1960 e 1964 si pone l'attività di Romagnoni con i collages fotografici narrativi. Del 1964 le prime performances di Land Art con Patella e il manifesto Poetica della percezione di Biggi, Carrino, Frascà, Uncini in occasione della mostra alla galleria del Cavallino di Venezia. Del 1966 le prime silhouettes lignee di Ceroli. Grossi. Nannucci e Lecci espongono alla prima mostra d'arte cibernetica all'ICA di Londra. Nel 1967 mostra d' arte povera alla Bertesca di Genova, nel 1968 alla De Foscherari di Bologna e Azioni povere ad Amalfi: Fabro, Kounellis, Paolini, Pascali, Boetti, Anselmo, Zorio, Prini, Mario Merz, Pistoletto, Marisa Merz, gruppo Zoo. Nel 1968 Teatro delle mostre a Roma con performances di Prini, Fioroni, Calzolari. Nel 1969 De Maria opera nell'ambito dell' arte ecologica. Inizia l'attività della Mail Art. A Firenze dal 1970 è attivo il Gruppo 70 di poesia visiva. Inizia l'attività nell'ambito del graffitismo. Dal 1972 in pittura agisce l' iperrealismo. Dal 1974 attività nell'ambito della body art di Ontani, presente con Salvo, Fabro, Kounellis, Paolini alla mostra La ripetizione differente allo Studio Marconi di Milano. Attività concettuale di Agnetti, Gastini. Dal 1975, con utilizzo del riporto fotografico, inizia la pittura citazionista di Mariani; apogeo del concettuale nella mostra Narrative Art a Livorno; nella rassegna Nuova Pittura, teorizzata da F.Menna, si concentrano sul problema della superficie pittorica, in analogia con Support-Surface francese, Gastini, Olivieri, Vago, Griffa, S.Martini e in parallelo Tinelli. Performance attiva a Bologna nel 1977 con Acconci, Agnetti, Chiari, Ontani, Patella, Vaccari.

Arte del xx secolo 1980-2000
Persistenza, evoluzione e decadenza della pittura. L'elettronica annulla i confini della comunicazione.
Dal 1979 è attiva la Transavanguardia teorizzata da A. Bonito Oliva, con Chia, Clemente, Cucchi, Paladino, De Maria: propone un recupero della pittura in un linguaggio composito. Nel 1980 mostra dei
Nuovi Nuovi a Bologna a cura di R.Barilli, con Barbera, Bartolini, Benuzzi, Faggiano, Levini, Jori, Mainolfi, Maraniello, Ontani, Pagano, Salvatori, Salvo, Spoldi, Wal. Nel 1980 mostra della Nuova Immagine alla Triennale di Milano a cura di F.Caroli con Bartolini, Mainolfi, D'Augusta, Altamira, Faggiano, Zucchini, Camoni, Spoldi, Longobardi, Tatafiore. Nel 1980 ha inizio l' Anacronismo, Ipermanierismo o Pittura colta teorizzata da Calvesi, Mussa, Tomassoni, con Abate, Di Stasio, Piruca, Pizzi Cannella, Mariani, Bonecchi, con un recupero degli stili e delle tecniche della pittura. Nel 1982 mostra Magico Primario, teorizzato da F.Caroli, con Bartolini, Galliani, Spoldi, Salvo, Castelli, Notargiacomo, Jori, nell'ambito del postmoderno. G.Testori a Milano sostiene il Neovedutismo. Prende avvio il Neoinformale con la mostra bolognese a cura di F.Caroli 'La forma e l'informe': tra gli interpreti, Zucchini, Esposito, Bartolini, Maraniello. Dal 1983 il postmoderno si traduce nel Nuovo Fumetto del gruppo Valvoline. Dal 1984 è attivo a Roma il Gruppo Hi Tech, a Firenze il gruppo 'Giovanotti mondiali meccanici, Nuovo fumetto del Gruppo Cannibale' nell'ambito della computer art. A Reggio Emilia la rassegna Una generazione postmoderna: iconici, aniconici e immagine elettronica.Nessi tra pittura e psicanalisi per la Nuova scuola romana all'Attico di Roma con Corona, Limoni, Luzzi, Merlini, Nunzio, Pizzi Cannella, Ragalzi, Tirelli; nel 1985 con Nunzio, Fortuna, Saint Just, Dessì, Ceccobelli, Bianchi, Gallo. Nel 1985 la Triennale di Milano propone la rassegna Neomerce: il design dell'invenzione e dell'estasi artificiale; da Bologna parte il gruppo di mostre a cura di R.Barilli Anniottanta.Dal 1985 si riuniscono dalla Transavanguardia, dai Nuovi Nuovi e dal Magico Primario gli 'Espressionisti' o Nuovi selvaggi italiani: Cresci, Germanà, Del Fe, Longobardi, Manai, Nelli ed esponenti della Nuova scuola romana. Nel 1986 a Milano si tengono le mostre di F. Caroli Postastrazione con Cresci, Limoni, Luzzi, Notargiacomo, Nunzio, Pace, Pizzi Cannella, Ragalzi, Tirelli, e Nuovo Futurismo con Plumcake, Lodola, Bonfiglio, Innocente, Abate, Palmieri, Postal che impiegano materiali e strumenti tecnologici. Neoconcettualismo e Neominimalismo nella rassegna livornese Astrazione costruzione-aria, con Asdrubali e Garutti. La mostra di Trento Dopo il concettuale: le nuove generazioni documenta l'alleggerimento dell'immagine, mediata non solo dalla pittura. La mostra milanese Arte e computer documenta la stretta connessione tra vita quotidiana e tecnologia, con Abate, Baj, Colombo, Mendini, Ontani, Pardi, Plumcake, Spoldi, Vago, Bianco, Angeli, Boetti, Turcato, Saffaro, Goldoni, Roncati, C.R.A.U.S., Crudelity Stoffe, Wal, Giovanotti mondiali meccanici, Gruppo Hi Tech. Nasce il Medialismo che adatta immagini fluttuanti al corpo umano come ready made. Con l' Arte elettronica di Paik, Studio Azzurro, Plessi, la fotografia, i video e le nuove tecnologie entrano prepotentemente nell'arte degli anni '90. Grazie ad Internet i confini nazionali sono annullati così come sono eliminate le tradizionali discriminazioni tra le arti. Anche se disegno, pittura, scultura (nelle commissioni monumentali), mantengono la loro vitalità all'interno di percorsi individuali, le istallazioni e le proposte di ricerca che prevedono l'impiego di diversi materiali e tecniche sembrano prendere il sopravvento nelle rassegne internazionali.








Torna ai contenuti | Torna al menu